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C'era una volta una ragazzina di Solarolo, che a soli 19 anni realizzò il suo sogno, diventare una cantante affermata , vincendo il 27 febbraio 1993 il Festival di Sanremo nella categoria giovani. Il brano apripista del suo successo è stato "La solitudine", l'indimenticabile ballata che l'ha portata a conquistare l'intero mondo. Ed è proprio a Sanremo che nasce la piccola Laura, timidissima prima e dopo l'esibizione e una bomba vulcanica durante l'interpretazione, è questa la sua forza, Laura raggiunge il pubblico con una voce spettacolare e una grinta insolita per una ragazzina di quell'età. Dopo la vittoria inaspettata a Sanremo, esce il suo primo album "Laura Pausini" che venderà piu' di due milioni di copie nel mondo, mentre il suo secondo album "Laura" ne venderà il doppio, grazie ad un'altra canzone memorabile:"Strani amori", che la riporterà a Sanremo, come di diritto, questa volta nella categoria big, dove si piazzerà solamente terza. Sarà lei la vera vincitrice, sia nelle vendite che nel cuore degli italiani, ed ora possiamo dirlo, anche nel cuore dei non italiani, perchè è grazie a "Strani amori" che Laura ha successo anche all'estero. E' il 1995 quando Laura mette insieme i brani in italiano con piu' successo, e li traduce in spagnolo; col suo primo album in lingua straniera intitolato nuovamente " Laura Pausini", venderà piu' di due milioni di copie. Oltre al disco in spagnolo, il 1995 rappresenta per Laura Pausini un anno di grandi vittorie: vince il "World Music Award" a Montecarlo come migliore cantante italiana e il premio "Lo Nuestro" come rivelazione latina dell'anno (la prima nella storia, non latina o spagnola a vincerlo!!!). Dopo italiano e spagnolo, comincia subito la voglia di Laura di conoscere le lingue e di cantarle, e nello stesso anno rincide "Lonliness", l'intramontabile successo italiano (La solitudine) che l'ha lanciata verso quello planetario. I premi non finiscono mai e nel 1996 riceve il "Platinum Europe Award" per i dischi venduti in Europa. Laura è senza ombra di dubbio la stella nascente di una nuova musica italiana, una musica che porterà con se in giro per il mondo, una musica che ancora oggi, a distanza di anni viene apprezzata e ascoltata. Ed è il 1996 l'anno della rinascita di Laura, tanti cambiamenti improvvisi, dalla voce (come è impossibile non notarlo, in seguito ad un problema che le ha fatto rischiare di perderla, Laura si è decisa a curarla, non avendo mai frequentato una scuola di canto, ed essendosi affidata al suo mitico papà Fabrizio) fino al cambiamento dei manager e produttori Valsiglio e Marati, sostituiti da Alfredo Cerruti (col quale è stata fidanzata 9 anni) e Dado Parisini. Questo cambiamento è principalmente dovuto al fatto che Laura si sentisse usata dai due precedenti manager solo per scopi di lucro, ed aveva poco spazio per esprimersi, ecco che con l'album "Le cose che vivi" Laura diventa autrice (anche se in passato aveva già collaborato nei testi, senza alcuna riconoscenza) firmando interamente una canzone strabiliante " Il mondo che vorrei" (non poteva che cominciare bene!!!) diventata colonna sonora dell'U.N.I.C.E.F.. Di questo album abbiamo tre versioni, quella italiana, quella spagnola e quella portoghese. Nel 1997 iniziò il suo primo World Tour, che riscosse un enorme successo. Con il suo quarto cd, "La mia risposta" si assiste ad un ulteriore cambiamento, nel primo singolo "Un'emergenza d'amore" si stenta a riconoscerne lo stile, ma è l'intero album che dimostra quest'evoluzione, brani piu' ritmici ma pur sempre carichi di romanticismo e di magia, che da sempre hanno caratterizzato Laura, questo cambiamento musicale è derivato naturalmente anche da uno personale, Laura sta crescendo e come tutti gli esseri umani sta cambiando, sempre in meglio direi. Il cd contiene una grande collaborazione, quella con Phill Collins, con il quale instaura una grande amicizia, il cantante inglese le regala la provocante "Looking for an angel". L'album vede Laura ancora nelle vesti di cantautrice, come l'angelica "Buone verità" ispirata da una poesia di Madre Teresa di Calcutta, alla quale Laura è sempre stata devota. Il resto delle canzoni sono state scritte con ormai il suo "storico paroliere e grande amico" Cheope (figlio del grandissimo autore del passato Mogol). Nello stesso anno c'è da sottolineare la creazione da parte della stessa Lauretta di un amuleto, il cui incastro deriva dalle lettere "L" e "P" amuleto che diventerà con gli anni lo stemma Pausiniano, chi non ne possiede a casa? Ormai tra i pausiniani è una moda, e si cerca di personalizzarlo il più possibile per renderlo ancora più unico. Nel 1999 inizia il suo secondo Tour, questa volta solo europeo per via di un celebre impegno, Laura incide nuovamente una canzone in inglese, per la colonna sonora del film "Message in a bottle", "One more time". Nello stesso anno prende parte al Pavarotti and Friends, dove si cimenta in "Tu che m'hai preso il cor" in duetto col Maestro Luciano e sul finale in "We are the world" (la sua canzone preferita) con tutti i cantanti che hanno preso parte a quell'edizione. Nel 2000 esce il suo quinto album "Tra te e il mare" senza dubbio il piu' poetico, come il suo primo singolo che dà appunto il nome all'album, questa canzone è un regalo del grande Biagio Antonacci che scrive un pezzo straordinario che unisce grinta e dolcezza, espresse in maniera galattica dalla ormai inimitabile Laura. Nel 2001 Laura incide il suo primo Best of, con la canzone simbolo dei suoi otto anni di lavoro "E ritorno da te" che la catapulta in testa alle classifiche, per dimostrare che gli anni passano, ma la Pausini non tramonta mai!!! L'album vede una prima collaborazione con Nek che in "Non c'è- new version" suona il basso, e un'ulteriore prestigiosissima collaborazione con Gilberto Gil in "Se ami sai". Da segnalare un altra collaborazione presente nella versione spagnola del Best "Le mejor de Laura Pausini" con Josè el Francis nella caliente "Dime". Lo stesso anno ritroviamo Laura in giro per il mondo, con il suo secondo World Tour. Con il secondo singolo "Una storia che vale" abbiamo un'anteprima di quella che sarà la Laura del futuro, ancora piu' grintosa, un pop melodico che solo a lei riesce così bene, questa canzone mette fine alla vecchia Laura, e apre un ciclo totalmente nuovo, che le spalancherà le porte del mercato americano col suo nuovo album (il settimo per precisione) "From the inside" uscito in America nel 2002 e in Italia e nel resto del mondo nel 2003. Tra il best e l'album in inglese, abbiamo un'ennesima collaborare con Nek, il singolo "Sei solo tu" diventa di diritto il successo dell'estate 2002. Nel frattempo oltreoceano l'album inglese le permette di consolidare ancora di piu' la fama di migliore artista italiana nel mondo, ed è rivincendo il "World Music Award" di Montecarlo nel 2003. Nello stesso anno firma un'altro duetto (sembra non fermarsi più, dopo anni di silenzi senza collaborazioni eccole tutte insieme) questa volta in Francia, mossa che la consacrerà anche in questa nazione che è tra le ultime ad averla "scoperta" ma che è una delle nazioni dove è più amata. La canzone si intitola "On Noublie Jamais Rain On Vit Avec" e uscirà come singolo in francia verso la fine del 2003, risquotendo un grandissimo successo. Laura ormai non ha rivali, ha incantato mezzo mondo, venduto cifre astronomiche e come ha affermato più volte lei "potrebbe starsene seduta e stravaccata a godersi il suo meritato successo", invece no! A quattro anni dal suo ultimo disco italiano di inediti (ricordiamo che in questi anni non si era fermata, anzi ha pubblicato la sua prima raccolta di successi con due inediti, ha fatto un tour mondiale, un disco in inglese con relativa promozione negli Stati Uniti e 4 collaborazioni con altri artisti) a settembre 2004 esce il suo nuovo singolo, finalmente in italiano, RestaInAscolto che finisce catapultato al primo posto, un successo immediato. L'album omonimo è un autentico capolavoro, per lei si sono mosse le penne di Biagio Antonacci (che scrive nuovamente per lei il secondo singolo "Vivimi"), di Vasco Rossi (che le regala "Benedetta Passione") e dulci sinfundu Madonna, che le regala una sua canzone mai pubblicata "Life a Flower" che in Italiano Laura rivisita in "Mi abbandono a te". Nell'album figura uno dei capolavori indiscussi della sua carriera, il terzo singolo "Come se non fosse stato mai amore" che diventerà la sigla del festival bar e le permetterà di essere protagnista indiscussa dell'estate. Quarto singolo la sensualissima ed energetica "Benedetta passione". Il 2005 è l'anno del suo terzo tour mondiale che replica per la prima volta anche in Tour Estivo con nuove date soprattutto in italia. L'anno finisce all'insegna dei grandi duetti: "Surrender to love" del compianto Ray Charles e "You'll never find another love like mine" con il giovanissimo ma già famosissimo Michael Bublè. Esce sempre nello stesso anno il primo disco dal vivo di Laura: "Live in Paris" trascinato dal quinto singolo di RestaInAscolto: La prospettiva di me. Il 2006 si apre col botto, Laura vince finalmente il suo primo Grammy a Los Angeles, un sogno che si avvera. Ogni tg in Italia ne parla dando a Laura lo spazio che da anni merita. Partecipa come ospite alla serata finale della 56esima edizione del festival di Sanremo realizzando il sogno di duettare col suo amico-collega Eros Ramazzotti sulle note di "Nel blu dipinto di blu" di Domenico Modugno. Sempre negli stessi giorni lancia un singolo (che sarà venduto solo online) o per meglio dire una cover di un brano di Anzavour: "She - Uguale a lei" (colonna sonora dello spot Barilla). In estate partecipa allo "Juntos en concierto" con Marco Antonio Solis e Marc Anthony (compagno di Jennifer Lopez). Tra una data e un'altra finisce di incidere il suo primo album di cover "Io canto" uscito in tutto il mondo il 10 novembre 2006. Il primo singolo, l'omonima Io canto, è un brano di Cocciante del 79' che Laura riporta alla ribalta classificandosi prima sia nei singoli che nelle vendite degli album. Un successo clamoroso. Nel disco sono inoltre presenti brani di: Baglioni, Battisti, Zarrillo, Zucchero, Zero, Bersani, Ferro, Ramazzotti, Raf, Fossati e Antonacci. Laura Pausini è ormai un fenomeno deciso a non arrendersi mai. Le canzoni vengono da lei sfornate come se fossero quei vasini di terracotta che creava al liceo, certo di anni ne sono passati, di posti Laura ne ha visti, e tanti, questo è il quotidiano di Laura Pausini, un presente che rivive del suo passato, cercando sempre di migliorarsi come artista e come persona. La parola semplicità è da sempre il motto della nostra Laura, un tipetto niente male che impareremo a vivere e a conoscere in maniera diversa e insolita su questo sito...Restate su NoPausiniNoParty..soddisfatti o... fregati!

Niko & Fede




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