Ecco Laura che prova a conquistare il mercato americano. Tante le collaborazionii: KC Porter (Carlos Santana), fortemente voluto dalla stessa Laura, Guy Roche (Cher, Celine Dion), Eva Rogers e Carl Sturken (Aguilera) e Patrick Leonard (Madonna). Il primo singolo Surrender non rispetta la tradizione Pausiniana, è un brano pop decisamente piu’ ritmico, i cui remix hanno conquistato le classifiche dance americane. Surrender non è l’unico brano divreso dal passato, vi troviamo Love comes from the inside, vero rock anni 60, Do I dare e I do to be. Ma anche se cambia lingua, le ballate non mancano (Every little thing you do, If that’s love, Yoy are e Whitout you). Da sottolineare la presenza di due vecchi successi di Laura, In assenza di te diventata Is’t not goodbye e Il mio sbaglio piu’ grande in Everyday is a Monday. Infine la canzone Every little thing you do contiene una versione Vocal/Piano reprise registrata a insaputa di Laura un giorno in cui aveva la febbre.

01. I NEED LOVE: Canzone che fa da apripista per questo settimo album di Laura. La canzone sarà in europa il secondo singolo, mentre in america If That's Love. La canzone esprime chiaramente quello che rappresenta per Laura il periodo personale che va dal 2002 al 2003, quando grida appunto il suo bisogno d'amore. voto 9.5

02. DO I DARE: Entriamo nel cuore di una canzone prvocante sotto alcuni aspetti ma timorosa in altri. La traduzione chiede "Devo osare?" è quindi sottolineato ancora una volta il periodo di confusione di Laura che trova sfogo in questo album, l'unico a parlare d'amore in tutte le canzoni presenti. voto 8

03. SURRENDER: Che Laura non sappia arrendersi nella vita questo è certo, ma come lei stessa ha affermato la parola arrendersi in amore non è debolezza, anzi, mostra grande maturità. Un ritmo travolgente, che avrebbe fruttato di più se fosse uscita in estate invece che a dicembre........... voto 10

04. IF THAT'S LOVE: Una ballata incantevole che mette in risalto le doti vocali di Laura più di altre canzoni presenti nel disco. Secondo singolo negli stati uniti, carica di energia e quell'entusiasmo che da 13 anni contraddistingue la nostra Laura. voto 8

05. IT'S NOT GOODBYE: La versione inglese della memorabile In assenza di te, che in qualsiasi lingua rende da paura. In italiano, spagnolo, inglese e persino arabo (non scherziamo esiste una versione in arabo cantata da un altra cantante però) è magica come sempre. voto 10

06. LOVE COMES FROM THE INSIDE: Atmosfera rock anni 60, voce accattivante e grinta a più non posso, questi gli ingredienti per un brano "alternativo" diverso dal solito stile Pausini, ma il bello è proprio questo, Laura non ha uno stile, sa variare e rimanere uguale, cioè difficile da spiegare... è unica! voto 8.5

07. EVERY LITTLE THING YOU DO: Ennesima canzone sottovalutata, un brano ricco di emozioni, dolce, ritmico, un misto di sensazioni che lo rendono uno dei più belli dell'album. Come dodicesima traccia èanche presente una versione Piano/Vocal della canzone...anch'essa da brivido! voto 9.5

08. EVERY DAY IS A MONDAY: Versione inglese de "Il mio sbaglio più grande", in realtà questa canzone era nata prima in inglese, non meravigliatevi se notate uno stile simile a quello dei Beckstreet Boys, in inglese si nota di più, perchè infatti l'autore è lo stesso che ha scritto molti successi della band inglese. voto 8

09.YOU ARE: Dolce, sensazionale, tanto tanto miele per un brano poco conosciuto ma carico di sensazioni piacevoli. voto 9

10. I DO TO BE: No non avete sbagliato a comprare album, questa è proprio Laura Pausini... eheheheheh Canzone strabiliante, vi consigliamo di metterla come sveglia (se avete lo stereo programmabile), e se avrete sonno vi butterà già dal letto! :D Provare per credere.....si ballaaaaaaa!!!! voto 8,5

11. WHITOUT YOU: Altra ballata favolosa, e dimostra così che Laura non ha nulla da invidiare a Celine Dion o Mariah Carey, è un brano che incanta, ogni tanto fa bene sentirla così, dolce e colossale. voto 9,5

media voto: 8,9
by Niko

.