01. IO CANTO di Riccardo Cocciante - 1979
02. DUE di Raf - 1993
03. SCRIVIMI di Nino Buonocore - 1990
04. IL MIO CANTO LIBERO (con Juanes) di Lucio battisti - 1972
05. DESTINAZIONE PARADISO di Gianluca Grignani - 1995
06. STELLA GEMELLA di Eros Ramazzotti - 1996
07. COME IL SOLE ALL'IMPROVVISO (con Johnny Hallyday) di Zucchero - 1986
08. CINQUE GIORNI di Michele Zarrillo - 1994
09. LA MIA BANDA SUONA IL ROCK di Ivano Fossati - 1979
10. SPACCACUORE di Samuele Bersani - 1994
11. ANIMA FRAGILE di Vasco Rossi - 1980
12. NON ME LO SO SPIEGARE (con Tiziano Ferro) di Tiziano Ferro - 2003
13. NEI GIARDINI CHE NESSUNO SA di Renato Zero - 1994
14. IN UNA STANZA QUASI ROSA di Biagio Antonacci - 1996
15. QUANDO di Pino Daniele - 1992
16. STRADA FACENDO di Claudio Baglioni - 1981

01. IO CANTO: Ricetta: "Successone fritto". Ingredienti: La voce di Laura Pausini e la bravura di Celso Valli. Preparazione: Prendere una vecchia canzone di Cocciante del 1979, imbottirla di strumenti e lasciarla rosolare in tutte le radio per settimane. Una volta pronta farla uscire come singolo nei negozi fino a esaurimento scorte, accompagnarla con un video succulento e lanciarla in classifica. Il risultato sarà garantito, primo posto in classifica da lecarsi i baffi! voto 10

02. DUE: Scegliere quale brano interpretare di Raf non deve essere stato facile, poichè ce ne sono molti bellissimi, ma la scelta è ricaduta su un brano pazzesco. L'arrangiamento di Parisini è identico all'originale, sarebbe stata ancora più bella con qualcosa di diverso, bisognava osare, un po' come ha osato in più brani Celso Valli (ma non poteva farli tutti lui? 10 a Celso). Bravi tutti i coristi, anche quelli improvvisati... Laura non si è solo superata.. si è anche doppiata! Il voto, dunque, non è assolutamente da associare al titolo della canzone... . voto 9

03. SCRIVIMI: Dolce e delicata come le più romaniche canzoni della Pausini. Un brano che lei si cuce addosso come la migliore delle sarte, un brivido lungo la schiena che dura tre minuti e cinquanta secondi, una rara successione di emozioni. La musica ha bisogno di chi fa canzoni ma anche di chi le ricanta, certi brani non possono finire nel dimenticatoio, hanno bisogno di essere spolverati e Laura è lo straccio più pulito e profumato che abbiamo in Italia. voto 9

04. IL MIO CANTO LIBERO: Laura non era ancora nata quando il grande Lucio cantava il suo canto libero e a distanza di trentaquattro anni quel canto non smette ancora di emozionare e di essere libero. Libero di viaggiare nel mondo ancora una volta, libero di esprimere poesia da tutti i pori, libero di essere cantato da tutti. Un duetto riuscitissimo, Juanes bravissimo, anche se preferiamo obiettivamente la versione cantata solo da Laura. Liberi anche noi di esprimere la nostra opinione. voto 8.5

05. DESTINAZIONE PARADISO: Tanto coraggio nel modificare così tanto una canzone a dir poco recente. Una mossa vincente che nel gergo dell'antico gioco degli scacchi si chiamerebbe "scaco matto". Arrangiata meravigliosamente dal duo Pausini-Daniel crea una sensazione di pace e di tranquillità in chi l'ascolta. Una versione molto intima e davvero ricca di emozioni! voto 9

06. STELLA GEMELLA: Un po' tutti ci saremmo aspettati uno "smappundì smappundà" finale, ma il risultato non delude comunque. Gli strumenti si infilano e si incastrano uno alla volta, partendo solo dal pianoforte per finire in un tripudio di musica che trasforma quei cori inglesi da pianobar della versione originale in un pezzo finale da urlo, che somiglia tanto a quei vari momenti dei concerti in cui la voce di Laura viene impossessata da un angelo, e non riesce nessuno a fermarla ne tantomeno lei a controllarsi.. voto 9

07. COME IL SOLE ALL'IMPROVVISO: Trovata geniale nell'arrangiamento firmato dalla "inedita coppia" Pausini-Carta, quell'inizio delicato interrotto a un certo punto della prima strofa da un'improvvisa ondata di strumenti che danno a Laura una spinta vocale pazzesca. Proprio sul più bello arriva Hallyday che rovina tutto :S Mille volte meglio la versione da sola. voto 8

08. CINQUE GIORNI: Questa canzone si chiama probabilmente così perchè tutti coloro che l'ascoltano tendono a risentirla per cinque giorni di fila. Il timido Parisini riesce ad osare un pochino di più garantendo un inizio abbastanza lento e dolce misto a una voce bassa e sensuale di Laura, e un'esplosione dalla seconda strofa in poi mista a un'interpretazione e da una voce a dir poco galattica. Una canzone da sempre
desinata ad essere cantata da lei. voto 10

09. LA MIA BANDA SUONA IL ROCK: Attenzione ascoltare con cautela. Questo brano ha un'energia unica, una forza sensazionale. Musica e voce che si fondono per creare un ritmo che ti ipnotizza a rimettere cento volte da capo il brano. Poco da commentare, uno dei brani che spezzano, in un disco dove cercare qualcosa di movimentato è un'ardua impresa.. voto 9.5

10. SPACCACUORE: Più che spaccarlo il cuore con questa melodia si scioglie. Dolcissima, elegante, adatta allo stile e alla voce di Laura. Un arrangiamento di quelli mozzafiato sempre targato Pausini-Daniel. Al primo ascolto la pelle d'oca era talmente tanta che ci è spuntato perfino il becco! Standing ovation. voto 10

11. ANIMA FRAGILE: Eppure Vasco non è un pischello, ha un repertorio da paura, non si capisce la scelta di questo brano che sicuramente a Laura ha sempre emozionato, ma solo a lei però! Poverina c'è l'ha messa tutta per rendere piacevole e carina questa canzone e per fortuna ci è riuscita. A pensarci bene è strano pensare che proprio gli unici due artisti che hanno scritto fin ora canzoni inedite a Laura, ovvero lui e Biagio, siano presenti in questo disco con due brani (seppur quello di Biagio molto bello) meno famosi e un po' scontati. Ci fa pensare questa cosa, magari cantando un cavallo di battaglia molto famoso di Vasco o di Biagio si sarebbero sminuite le canzoni inedite che questi due artisti hanno donato a Laura, ovvero Benedetta passione dal Blasco e Vivimi e Tra te e il mare da Antonacci... forse è una pista, forse no, certo è che tutto ciò è strano. voto 7

12. NON ME LO SO SPIEGARE: Ultimo dei tre duetti inclusi in questo disco, sicuramente il migliore. Una canzone che al primo ascolto sembrava la più brutta è riuscita a scalare altre magari di maggior impatto ma che con più ascolti hanno un pochino stancato. Questa invece non stanca mai. All'inizio dava l'idea di un rito satanico più che una canzone e somigliava abbastanza a "Processo a me stessa" della Oxa all'ultimo Sanremo :S sembrava arrangiata da Dario Argento... un po cupa, ma quella ombrosità si è trasformata piano piano in dolcezza, forse un po' troppo improvvisata (come ha spiegato anche Laura) ma per questo vera, autentica, e come non si può premiarla? voto 9,5

13. NEI GIARDINI CHE NESSUNO SA: Ecco un'altra perla di questo album. Il sommo poeta Renato Zero negli anni novanta ha sfornato delle chicche meravigliose (menomale perchè prima se ne salvavano due o tre) e tra queste c'è "Nei giardini che nessuno sa", sicuramente meno conosciuta rispetto a "I migliori anni della nostra vita" o "Cercami" ma sicuramente più bella, poi dopo la versione di Laura ancora di più. Un tema delicato esattamente come la vocina dolce di Laura che si alterna a degli acuti decisi, quasi da incazzata che danno a questa canzone due facce, una più malinconica e triste e una più determinata e forte, come per dire: "la gente soffre, io non resto a guardare, non farlo neanche tu!" voto 9,5

14. IN UNA STANZA QUASI ROSA: Altra incognita sulla scelta di questo brano, che comunque sa essere particolare soprattutto per il tema trattato, in un disco dove si parla di amori (forse anche un po' troppo) non può mancare anche questo tipo di amore perchè è esattamente come gli tutti altri. voto 8

15. QUANDO: Beh pura poesia. L'unica che si salva di Pino Daniele, quindi la scelta almeno su questa non è da discutere. Adattissima per essere cantata da una donna, fedele all'originale ma più sensuale e passionale. Un'atmosfera calda e acustica che ricorda l0intimità e la trasparenza di In assenza di te, la più bella ballata di Laura, questa somiglianza, nell'interpretazione e nelle emozioni più che altro, la rende davvero una gioiello prezioso di questo disco.. voto 9

16. STRADA FACENDO: Un finale da urlo. Tra le canzoni di Baglioni la scelta non deve essere stata facile di sicuro perchè ne ha tante meravigliose. Voce calda nelle strofe e una gioia urlata e limpida nel ritornello con quel "STRAAAAAAAAAADA FACENDO" tutto unito da brivido e non alla Baglioni con il "pecorato" spezzettato "STRA-A-A-A-A-A-A-DA FACENDO" tipico della sua voce ma sicuramente meno emozionante :S Non c'è molto da commentare, la prefezione fatta canzone e l'emozione fatta interpretazione. voto 10

media voto: 9,5
by Niko

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