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Il "Laura Pausini World Tour 2009" è senza ombra di dubbio il più lungo ed emozionante (fino ad ora) giro del mondo di Laura. La durata di ogni singolo spettacolo oscilla dalle due ore e un quarto alle due ore e mezza e gli arrangiamenti, gli effetti coreografici e i musicisti sono gli ingredienti principali di questo capolavoro. Si tratta della quinta tournée della nostra beneamata, che è partita con la data zero da Brescia il 28 febbraio 2009. Il concerto si apre con un telo bianco che cade sul ritornello della prima canzone: Invece no. Ottima scelta per cominciare questa maratona di emozioni.
Si prosegue con la grinta del nuovo arrangiamento di Ascolta il tuo cuore, più bella che mai con una Laura che si scatena come se fosse in discoteca. E' la volta di Come se non fosse stato mai amore con delle enormi gocce di metallo che vengono calate dall'alto e che rappresentano, assieme agli altri monitor sullo sfondo, l'anima coreografica di ogni singolo brano. La scenografia è curata da Francesco De cave e Luigi Vallario. Il palco è a 3 piani con scalini luminosi. Sotto sono nascosti 2 camerini. L'impianto ha un peso complessivo di 30 tonnellate. Chissà l'Enel quanto intasca per ogni tappa! E chissà se quando finisce il tour Laura ricicla le gocce per il suo albero di Natale? Dilemma..
Poi è la volta del Medley Rock composto da Spaccacuore, Benedetta passione, La prospettiva di me e Parlami. Tocca a Destinazione paradiso e alla travolgente nuova versione di Un'emergenza d'amore accompagnata da un video di Laura in versione boxer che prende a pugni un sacco da pugilato. Dopo aver visto questo video ci siamo ripromessi di cercare di fare i bravi e limitarci con gli sfottò, avendo appurato di che pasta è fatta quando si incacchia!
Primo cambio d'abito e ci si ritrova al cinema a vedere in prima visione il film di Un fatto ovvio: la storia di due ragazzi che per un semplice bacio vengono catturati, torturati e messi in manicomio al grido di: "State attenti a quello che fate in pubblico". Strano allora che Laura sia ancora in circolazione! Ancora una stupenda versione di Strani amori, rivisitata a dir poco meravigliosamente. Si prosegue con l'intramontabile E ritorno da te e con l'intimità di Vivimi.
Eccoci giunti all'angolo della psicanalisi e alla terapeutica La geografia del mio cammino con un video alla Jarabe De Palo. Poi il Medley Pop con: Dove sei, Siamo noi, Il mio sbaglio più grande, Gente e Bellissimo così, sprecata cantata a metà, ma con un bel proseguimento musicale mentre Laura effettua il suo secondo cambio d'abito. Quindi il "Fersini Moment". A proposito, la band di quest'anno spacca davvero. Ai cori le new entry Manuela Cortesi e Gianluigi Fazio e la conferma di Roberta Granà. Agli strumenti evergreen come Paolo Carta, Bruno Zucchetti e Gabiele Fersini (con un look che ricorda Mickey Rourke in The Wrestler) e l'approdo dei fratelli Bassi. Emiliano alla batteria e Matteo al Basso. Qui avremmo un'iniziativa da proporre: si può far effettuare il test del dna a entrambi e pubblicare i risultati sul sito ufficiale? Perchè davvero stentiamo a credere che siano fratelli! Non si somigliando per niente...
Tornando alla musica è la volta di Sorella terra. Qui si potrebbero scrivere romanzi con pareri contrastanti sul look e sulla scelta di cantare questa nuova canzone e di escluderne altre come: Il mio beneficio, Prima che esci e Più di ieri, ma noi ci limitiamo a dare il nostro parere : "se ha cantato nello scorso tour Mi abbandono a te, perchè no?!". Tra le due è molto più bella questa, con tutto il rispetto per la signora Ciccone. Da commentare il video post brano (che serve per dar tempo a Laura di ricambiarsi, fortunatamente), e tutti ci ritroviamo questa volta catapultati davanti al televisore a guardare una puntata di superquark! Ah quasi dimenticavamo Laura e la sua band vestono abiti di Giorgio Armani.
Rieccola con Mille braccia (che non ha cantato in tutte le date) e Le cose che vivi. Si passa al terzo e ultimo medley. Questa volta siamo (con molta ma molta fantasia) in una cantina romagnola dove Laura ha percorso i suoi primi passi e masticato le sue prime note. I musicisti si servono di vecchissimi strumenti affondati con il Titanic e comprati e recuperati su E-bay. I brani di questo medley soft sono: Anche se non mi vuoi, Nel modo più sincero che cè, Surrender, In assenza di te e Incancellabile con il pezzo finale alla "neri per caso" con l'interminabile momento del: "dentro i miei occhi, dentro i miei occhi, dentro i miei occhi, dentro i miei occhi, dentro i miei occhi, dentro i miei occhi, dentro i miei occhi, dentro i miei occhi, dentro i miei occhi". Un commento su Surrender: il primo politico che promette in campagna elettorale di convincere la Pausini a ritornare a cantare questa canzone nella versione pop, noi lo votiamo!
E' dunque il momento più bello, a parer nostro, del concerto. Quattro canzoni, diverse tra loro, ma eseguite in maniera eccelsa. La mia banda suona il rock trascinante e scatenata, un po' come il video che proietta la parte più pazza di Laura, che a noi ci piace molto! I costumi gli e li ha prestati tutti Renato Zero :S Poi Tra te e il mare con un arrangiamento ancora più bello dell'originale (impresa che sembrava umanamente impossibile) e Resta in ascolto con un intro alla Marlyn Menson. Canzone sempre più bella e sicuramente tra le migliori del suo repertorio.
Si prosegue con la concert-track Primavera in anticipo che live è dir poco perfettamente magica. Con coriandoli rigorosamente color Tiffany che cadono sul finale. Qui apriremmo un dibattito su chi prepara i coriandoli. In alcune date sembra un genovese con il braccino corto perchè ne mette una ventina, in altre così tanti che la sommergono. Mi raccomando con le dosi! Finita la canzone c'è una musica celestiale, composta da violini, che chiude apparentemente il concerto, mentre la star và a cambiarsi per la sua ultima volta (del concerto si spera...).
Dopo l'obbligatorio "laura, laura, laura" e l'indiscusso: "bis, bis, bis" rientra la band e per ultima lei, che ci canta che canta, cioè Io canto per poi passare a Non c'è. Tra un pezzo e l'altro Laura lancia il suo personale e discutibile ballo dell'estate 2009... che ci avvaliamo della facoltà di non commentare...! Sempre per la paura delle botte.
Il concerto termina con allegria con La solitudine, quasi a rimpiangere "Le cose che vivi" dello scorso tour. Canzone per carità bella, ma che mette un'angoscia... Che dire i fan non l'hanno mai amata tanto, forse perchè per troppo tempo si è associato in Italia il nome di Laura a questa canzone anche quando lei era prima in America e veniva ballata più di Gabry Ponte. Che dire concerto megagalattico. A chi ha ancora delle date da effettuare consigliamo loro di non mancare e a chi non è andato e grazie a noi ha cambiato idea ma Laura dalla sua zona è già passata, diciamo: attaccatevi! :)
niko & fede Ecco le date complete: Marzo
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