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Ma passiamo alla descrizione dettagliata di questo megashow della durata media di 135 minuti (salvo festive eccezioni). Lo spettacolo si apre in maniera leggermente inquietante con delle luci rosse lampeggianti e la sirena d'allarme, il telo si apre e mostra il meraviglioso palco che si ispira al barocco di Bernini, con un tempio sdraiato con quattro imponenti colonne che fuggono verso la volta-megaschermo che chiude la scena. Diciamo pure che dopo le critiche di Samuele Bersani del 2006, che definiva l'arrangiamento di "Spaccacuore" troppo barocco, Laura l'ha preso davvero in parola. L'intera direzione musicale è affidata a Paolo Carta che, assieme alla new entry Nicola Oliva, si occupa delle chitarre. Al pianoforte, alle tastiere e per la prima volta anche alla console, abbiamo il veterano Bruno Zucchetti; confermati i fratelli Bassi con Emiliano Bassi alla batteria e Matteo Bassi al basso; infine i cori sono affidati a Robertà Granà, Gigi Fazio e la nuova arrivata Monica Hill. Il concerto non può non aprirsi che con Benvenuto, il manifesto di questo nuovo album, nonchè primo singolo, nonchè il miglior modo per aprire le danze. Si prosegue con Io canto, che continua lo stesso cammino musicale di Benvenuto nel mondo del cantautorato da strada, di chi racconta la quotidianità, i profumi e i sapori della vita con semplicità e spensieratezza. Si arriva poi a Resta in ascolto, sempre attuale, con qualsiasi arrangiamento la si voglia confezionare, rimane sempre splendida.
Si passa a Con la musica alla radio, in versione house, con un arrangiamento volutamente ispirato a Can't Get You Out Of My Head di Kylie Minogue. Fanno la loro entrata i ballerini che caratterizzano una delle novità più curiose di questo lungo tour. Si tratta dei talentuosi: Stefano Benedetti, Valentina Beretta, Bruno Centola, Santo Giuliano, Luca Paoloni, Erika Simonetti e Tiziana Vitto. Dopo il primo cambio d'abito, Laura rientra in scena con uno dei nuovi brani più belli: Bastava, scritta da Niccolò Agliardi con le musiche di Massimiliano Pelan e affidata in un primo momento alla giovane cantante, ex partecipante ad Amici Di Maria De Filippi, Eleonora Crupi. Il brano era stato presentato nella categoria giovani di Sanremo 2011, inspiegabilmente bocciato. Al brano è stata poi data una seconda vita da Laura che ha voluto omaggiare e dare visibilità ad Eleonora, invitandola a duettare con lei nella tappa del 26/12.
Lo show prosegue con la sempre verde Un'emergenza d'amore, in una versione che ricorda quella precedente dello scorso tour. Si arriva al primo medley dove Laura interpreta Troppo tempo uno dei brani più importanti della sua carriera, dettato dalla collaborazione con Ivano Fossati; Il tuo nome in maiuscolo che continua purtroppo ad essere tagliata e dunque penalizzata; la dolce Casomai; la nuova e delicata Mi tengo; e infine, tirata fuori dal cilindro del passato, solo dopo averla un po spolverata: Il coraggio che non c'è.
Ritornano in scena i ballerini, e lo fanno sulle note e il ritmo di Surrender, che assieme a Bellissimo così, compongono il Medley Dance. Mentre Laura si prepara per il suo secondo cambio d'abito, entra in scena il Dj Bruno Zucchetti, che intrattiene il pubblico in questa nuova veste.
Si va avanti con un brano presente nel nuovo album, scritto da Niccolò Fabi, che Laura ha cantato e didicato a sua sorella Silvia: Nel primo sguardo, che da modo a Paolo di cimentarsi anche con l'armonica. Si prosegue con la parte acustica del live e con un brano che compie il suo primo decennio: E ritorno da te. E' l'ora del terzo medley che ripropone i brani più importanti della sua prima parte di carriera: Incancellabile, Strani amori e La solitudine.
Quarto cambio d'abito (la Marini a Sanremo 97 ne faceva meno) e un'altra novità targata 2011... Laura suona la chitarra. E la suona per la sua Inedito. Finita la schiatarrata, una serie di luci ed effetti ottici fanno comparire sulle colonne rami e foglie che aprono pista a Primavera in anticipo. Si cambia stagione poi con la maestosa Come se non fosse stato mai amore.
Rientra il corpo di ballo e lo fa sul brano Le cose che non mi aspetto, con due I-Pad che inseguono, spiano, riprendono e trasmettono su a due maxischermi laterali, in maniera amatoriale, la nostra Laura. Si passa ad una stupenda versione tutta archi di Non c'è (il nuovo arrangiamento più bello e riuscito tra tutti) e poi via... verso il quarto cambio d'abito.
E' il turno dell'ultimo medley che comincia con la splendida Celeste dal vivo ancora più emozionante; La geografia del mio cammino sempre emozioante; la nuovissima e grintosa Nessuno sa e la trascinante Gente. Ha molto da camminare la nostra instancabile Laura, che per più di due ore deve percorre una grande passerella triangolare di 22 metri.
E'
la volta della meravigliosa Vivimi seguita dall'altro brano regalatole
da Biagio Antonacci: Tra te e il mare, durante la sua esecuzione
una luna gonfiabile del diametro di qualche metro fluttua sulle teste
del pubblico. Inutile sottolineare come uno spettacolo del genere abbia
richiesto ben dieci mesi di progettazione e pre-produzione, dieci giorni
di allestimento scenografico, cinque settimane di prove musicali, 100
persone fra artisti e tecnici
Dopo
il quinto cambio d'abito, Laura rientra e lo fa per il momento più
emozionante del concerto, dove interpreta Invece no. Grazie ad
una poltrona che scorre su una sorta di binario,
Cambiata la comodissima mise, Laura rintra e la fa suonando con un tamburo l'introduzione de La mia banda suona il rock indossando una giacca che riecheggia i colori e i disegni del Brasile, nazione che Laura ama molto. Il brano viene mixato a una famosissima canzone di Gloria Estefan: Conga che favorisce l'ennesima ben riuscita esibizione del corpo di ballo. Laura rientra in scena, dopo il settimo e ultimo cambio d'abito, per deliziarci con la trentaduesima e ultima canzone in scaletta: Non ho mai smesso. Inutile provare a definire con parole quello che questo spettacolo è; bisogna solo prendere un biglietto e andarlo a vedere.
IneditoWorldTour
2011-2012 02
marzo 2012, Ancona (Italia), PalaRossini 02
aprile 2012, Villorba (Italia), PalaVerde 02
maggio 2012, Lione (Francia), Halle Tony Garnier 04
giugno 2012, Verona (Italia), Arena di Verona . |
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