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A un mese esatto arriva il nostro racconto, che vuole essere soprattutto un modo per rivivere quello spettacolo così intenso. Emozioni Laura ne ha avute, emozioni come sempre ne ha date. Tutto comincia quando all'improvviso, verso le 21.15 un suono assordante ci spacca i timpani e una musica strana, all'inizio molto vicina a un'organo di una chiesa, comincia a farci capire che il giorno tanto atteso è arrivato e, soprattutto, che è tutto vero. Come un pizzicotto sulla guancia arriva l'urlo prepotente di Laura che ci ricorda ancora una volta (come se nessuno lo sapesse) che lei canta. Infatti in 70.000 eravamo tutti lì per vederla giocare a pallone. Eccola spuntare dall'ascensore (immaginate se avesse sbagliato piano) ed emozionatissima comincia a cantare, non rendendosi forse conto di quello che stesse succedendo.
E qui c'è da sottolineare l'immensa bravura e la fermezza che
ha saputo mantenere dinnanzi a un impatto da brivido:
Eravamo già diventati una cosa sola, ci aveva incantati, stregati, rincoglioniti... come preferite voi. Per farvi un esempio Laura era Michael Jackson e noi gli zombie del video di Thriller. Stesso balletto stesso sguardo perso. Laura invece era un pochino meno abbronzata e con un look molto più decente. Da sottolineare la bravura di Dean e Dan (sembrano cip e ciop) Caten, i due stilisti di DSquared2, che l'hanno conciata davvero per le feste, nel senso buono. E la festa continua troppo velocemente, nemmeno il tempo di contare i chiodi sul palco (tra quelli che ha sulle scarpe e quello che suona il basso) e già ci ritroviamo a cantare "Destinazione Paradiso", senza sapere che quella sera ci eravamo già arrivati. E poi ancora "E ritorno da te" che emoziona sempre e comunque, fino al primo cenno di vita di Laura. Troppo strano che ancora non avesse aperto bocca, se non per cantare. Non è da lei. Ci stavamo seriamente preoccupando.
Finalmente
sbloccata comincia alla grande facendo un sincero augurio alle cantanti
italiane, che possano riempire presto Sansiro (la vediamo dura però,
secondo noi solo una Nannini potrebbe farlo al giorno d'oggi), ringrazindo
poi tutte le persone che sono accorse per lei e infine dedicando il
concerto alla Nonna, all'amica di tutti noi Antonella e testuali parole:
"alle donne che hanno due palle così". Quindi diciamo
pure che se lo è autodedicato! Comincia il primo medley, composto
da: "Dove sei" (casualmente le canzoni più emozionanti
del concerto saranno quelle che non canta da molto tempo); "Mi
libre cancion", "Come il sole all'improvviso" in francese
e "Benedetta passione", con una stupenda ma evitabile imitazione
di Vasco. Ma infondo non sarebbe la Pausini se nello spettacolo non
desse spettacolo, no? Arriva il momento de "La solitudine"
e lo stadio si accende ancora di più, perchè anche se
tra i fan non è assolutamente la preferita per il pubblico in
generale si, ed ecco che a cantarla sono davvero tutti i 70.000, una
bellissima emozione, forse la canzone che unisce i fan più accaniti
(che non la sopportano nemmeno più) e quelli meno accaniti che
magari hanno ripreso fiato dopo non aver capito una parola ne in spagnolo
e ne in francese. Arriva il momento di una canzone che mancava un po'
a tutti e che Laura non cantava da qualche tempo. Una canzone che ha
salvato la vita a molte persone, nel senso vero e proprio del termine,
varie persone hanno risolto situazioni complicate e dolorose grazie
a questo brano. Stiamo ovviamente parlando di "Ascolta il tuo cuore",
con un arrangiamento stupendo, forse il più
Nel frattempo compare un video in codice, all'inizio molto strano e poi più comprensibile. Laura, versione bambina di The ring o Paola Turci (come preferite voi), che dice, con una voce da navigatore satellitare, delle parole una dietro l'altra, parole che hanno caratterizzato la sua vita: il suo passato, il suo presente e il suo futuro. Tutto un casino per ribadire il concetto: "Io canto", perchè fino adesso che aveva fatto? Dei palleggi? Lo spettacolo ricomincia con "La prospettiva di me" arrangiata a incastro con un'altra canzone, che dal vivo non aveva mai fatto: "Parlami". Qui c'è da sottolineare qualcosa di importante su cui dobbiamo riflettere. Per questo evento Laura ha preso in considerazione (più che nel tour di RestaInAscolto) il volere dei suoi fan, affidandosi a quella scaletta che avevamo composto votando dieci canzoni che avrebbe cantato allo scorso raduno. Se notate tutte le canzoni, tranne quella con Helene Segarà sono state cantate. Rinunciando a canzoni tipo "Non c'è", "Seamisai", "La mia risposta", "Il mio sbaglio più grande" e tante altre. Quindi un bel gesto che non possiamo non sottolineare e apprezzare. Perchè alla fine anche se le statistiche non rappresentato il volere completo di tutti noi è stata una votazione che al raduno, come a SanSiro, ha accontentato davvero tutti. Infatti non ci sono state lamentele di questo tipo e nella storia del fanclub sembra essere la prima volta! Lo spettacolo continua con una nuova amica: "LA PIOGGIA" che rende tutto più magico, più unico. Qui c'è da fare un lungo discorso sul fatto che Laura se la sia un po' tirata... ma, lo faremo a tempo debito nella sezione apposita dei tapiri. (pubblicità occulta). Continuando con lo spettacolo è il momento di "Vivimi" che canta metà in spagnolo e metà in italiano.
E qui dobbiamo fare un appunto: abbiamo conosciuto dei fan spagnoli eccezionali, che non possiamo non ringraziare e non citare in questo racconto. Si torna a cantare in italiano con "Tra te e il mare" e ci si scatena con "Un emergenza d'amore". E' il turno di "Disparame dispara" e qui un altro appunto: la scelta delle canzoni da cantare in spagnolo è stata davvero oculata e ottima. Ha scelto alcune delle poche canzoni che (forse, e non per tutti) rendono meglio o come in italiano. Su questo c'è anche da farle i complimenti. C'è da tirarle invece le orecchie per il palco, meraviglioso e maestoso ma forse un pochino troppo simile a quello del Festival di Sanremo 2005 (l'edizione di Bonolis) infatti appena entrata sembrava, con quei capelli mossi, il vincitore di quell'edizione, ovvero Francesco Renga...!
Secondo Medley più romantico: "Prendo te", "Uguale a lei", "Cinque giorni" e "Strani amori". C'è da "criticarle" il fatto che sta povera canzone (Strani amori) sono 6 anni che la taglia sempre e la canta solo nei medley... e invece per molti è anche più bella de La solitudine... e meriterebbe più spazio anche se è arrivata terza a Sanremo. Ma le canzoni più belle del concerto sono tre, e sono una dietro l'altra: "Resta in ascolto" che diventa anche una bella frecciata e un modo per mettersi a nudo (metaforicamente...) ancora una volta, con tutti noi. Poi "Due" che viene cantata anche dalle sedioline degli spalti, dagli ombrelli e da ogni cosa, persona, oggetto o animale presente nello stadio.
Ed eccoci arrivati a "Y mi banda toca il rock", preannunciata da "La isla bonita" di Madonna. Sculettamento totale della Pausini da far invidia a una qualsiasi Shakira o una comune Jennifer Lopez. Uno dei momenti davvero più belli del concerto. Finita la canzone i musici di Laura diventano come per magia ballerini di una scuola di samba, creando un momento molto carino, molto caliente. Peccato che la Pausini sia andata a cambiarsi di nuovo, se no sarebbe stato uno spettacolo! Vorremmo evitare di commentare la prossima canzone ma ci tocca... "Non me lo so spiegare", compare emozionatissimo Tiziano Ferro. Laura da una parte tipo balconcino di Giulietta, e Romeo a 2 kilometri di distanza. Duarente tutta la canzone i due camminano fino ad avvicinarsi e abbracciarsi, molto carino. Peccato ci fosse l'audio in tutto questo... Tiziano era davvero molto emozionato e assolutamente non preparato a un pubblico così. E ovviamente la sua interpretazione ne risente. Stiamo cercando di essere i più buoni possibile... accettate lo sforzo please!!! A parte l'audio, comunque, è stata una sorpresa molto carina. Eccoci arrivati al terzo ed ultimo medley dove Laura era al centro e i componenti della sua band affianco a lei, seduti tutti su dei sgabbelli, scena che ricordava molto i Gipsy King. Il medley acustico era composto da: "Quando", "In assenza di te" (che insieme si incastravano alla perfezione), "Surrender" (che forse la location avrebbe meritato in una versione più vicina all'originale... avrebbe avuto forse più senso lasciare la canzone più movimentata e scatenata del suo repertorio com'era... adatissima per uno stadio secondo noi), "Due innamorati come noi" (in portoghese, versione bachata, davvero fighissima) e infine "Scrivimi".
Dopo il medley è il momento di un'altra inaspettata sorpresa: "Favola" di Eros, intrerpretata magistralmente e resa (come succede spesso per le cover che canta o incide) ancora più bella dell'originale. Altra scelta azzeccata dobbiamo dire. Ma Laura la notte dormivi? (Paolo permettendo..) E' una scaletta davvero studiatissima! Terzo e ultimo cambio d'abito. Si riprende con "Le cose che vivi" dove Lau ringrazia la sua Band, tutti bravissimi e superlativi, poi "Una storia che vale" dove Laura tira fuori la sua natura da maiala, associando il diluvio universale in atto, al riscaldarsi e quindi... al fare l'amore! Guardate che bisogna essere davvero dei geni per dire una cosa simile! Non sottovalutatela mica.
Dopo questa sparata "speravamo" che il concerto fosse "finalmente" finito e invece ce la ritroviamo a cantare la canzone forse più emozionante di sempre (che non a caso ha messo tra le ultime): "Come se non fosse stato mai amore", per poi finire con "Incancellabile" o meglio con la base di Incancellabile. Non poteva mancare il discorso finale, visto che non ha fatto altro per tutto il concerto (e menomale, perchè quando unisce le parole alle canzoni è tutto ancora più bello). Delle parole bellissime che sembravano davvero spontanee. Un momento commuovente, come quando finita la canzone ce la ritroviamo di nuovo sul palco (infatti avevamo un po tutti paura di tornare a casa e di ritrovarcela lì... non se ne voleva mica andare oh!) con l'accappatoio a riscuotere la sua meritatissima dose di applausi. Chiude un video con i suoi ringraziamenti e da qui facciamo i nostri: grazie a chi ha condiviso con noi questa magica serata, a Maria Laura, Elisabetta, Fulvio, Mary e Marco per le foto che sono servite ad arricchire il nostro racconto. Ci stiamo dimenticando qualcuno?! Ah si... grazie Laura per la pioggia che ci hai fatto prendere dopo il concerto! Ma và su scherziamo... i ringraziamenti sono come sempre scontati... se questo sito continua a vivere è perchè Laura continua a essere una persona, prima che una cantante, stupenda! Che c'è da aggiungere, uno spettacolo indimenticabile, una donna imparagonabile. Una donna di noi, una donna come noi: una donna con due palle così! Scusate se è poco. Fede e Niko |
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